

Renzo
Rossotti, nato nel 1930, esordì giovanissimo nella stampa studentesca e
universitaria per approdare nel 1954 al mondo dei quotidiani e, quindi, nel
1959, ai settimanali in voga.


RACCONTI
DELL’ALTRO IERI
PER GLI 80 ANNI DI ROSSOTTI
Si era, allora, negli
Anni Cinquanta. Renzo Rossotti stava passando dalla stampa studentesca al
mondo dei giornali veri e propri, quelli che oggi amano dirsi “carta
stampata”. Per gli ottant’anni di Rossotti, l’Editrice Accademia Vis
Vitalis, che aveva pubblicato di recente “La Santa Sindone,
destinazione Torino, un viaggio nel mistero” (con ottimo successo anche
nell’edizione inglese), ha pubblicato un volume con i più lontani racconti
dello scrittore dagli Anni Cinquanta in poi, alcuni inediti. Il libro ha per
titolo “Nove racconti a mezzanotte e dieci”. La copertina, con il Big
Ben di Londra nell’ombra della notte e il quadrante illuminato (per segnare
l’ora del titolo, appunto dieci minuti dopo mezzanotte) riflette l’atmosfera
di alcuni di questi racconti: bozzetti appena tracciati, talvolta ingenui,
misteriosi, forse esoterici, già scritti in prospettiva dei “gialli” che
sarebbero venuti poi, anche con un pizzico di fantascienza.
TORINO
COME SCENARIO
Numerose le opere dedicate dall’autore a Torino, perlopiù stampate con la
Newton Compton Editori, a cominciare da Curiosità e misteri di Torino
(1992) fino al recente Storia e Storie di Torino (2008). Notevole
successo la Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle
curiosità di Torino (1998) e Storia insolita di Torino (2002) e
La grande guida delle strade di Torino (2003) nonché Torino
Esoterica (2005).
ROMANZI GIALLI
Nel 1996 Rossotti diede avvio alla collana “I gialli di Fògola” con
il romanzo Brivido a
Torino (L’uomo che vide Cecilia) a cui seguirono altre opere,
alcune ristampate, fino a Messaggio in codice (Torino chiama Londra)
del 2005. Fra i titoli di maggior successo Il gatto sapeva tutto
(1998) e La valigia del mago (1999).
IN BRITANNIA
Quasi compendio dell’affetto che lega l’Autore alle Isole Britanniche, dopo
i molti servizi da Londra per quotidiani e settimanali, Rossotti ha scritto
Il Sentiero di Merlino (2000), Edizioni Piemonte in Bancarella: un
reportage in Britannia, Re Artù, la cerca del Graal, i Templari che
custodiscono la Santa Sindone durante il suo itinerario verso Torino.
LA FILATELIA
Numerosi i saggi di Rossotti in campo filatelico fra cui Monete, denaro,
banche e risparmio raccontate dai francobolli (1983) edito dalla Cassa
di Risparmio di Torino, I francobolli raccontano il dono del sangue
(1984) e I francobolli che salvano la vita (1989) editi entrambi
dall’Avis (Volontari del Sangue di Torino) come pure La Santa Sindone nei
francobolli (1998).
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LE NOVITA' IN VETRINA
Nuova,
affascinante ed economica TERZA EDIZIONE di
“PIEMONTE MAGICO E MISTERIOSO” - Newton Compton Editori
Una
regione, il Piemonte, che si dischiude , anzi, si apre, come una scatola a
sorpresa svelando segreti che ognuno, con meraviglia, scopre. Ciò avviene
con il volume Piemonte magico e misterioso, di Renzo Rossotti, uno
dei suoi molti libri ma, certamente, tra i più fortunati. È appena uscito,
fresco di stampa, per i tipi della Newton Compton nella collana “Tradizioni
italiane”. In certo qual modo è una novità dopo le prime edizione, del 1994,
la ristampa del 2006 e, ora, questa terza edizione che ci offre non solo una
nuova splendida copertina, ma un testo arricchi¬to, con nuove illustrazioni,
in una serie economica dove ciascun volume non reggiunge il prezzo di dieci
euro , il che, crisi o non crisi, ha pure la sua importanza. Dopo l’inizio
ambientato nei dintorni di Torino, con il “mago della Novelesa”, l’avventura
della “maschera di ferro”, i Templari, la “Santa della Volvera”, il volume
si sofferma sui segreti di Alessandria, con il Conte di Saint Germanin,
l’oro di Valenza, sui misteri dell’Asti¬giano (la Dania a Mombercelli), il
Cuneese, Novara e i laghi, il Vercellese e, infine, un caleidoscopio, con
nanerottoli, fate, abitanti del mondo invisibile, soffermandosi sui Sacri
Monti, con abbondanza di elementi per chi ama l’esoterismo e il mistero, per
tanta gente, insomma, a giudicare dal successo di un libro che ha
conquistato un crescente numero di lettori da una edizione all’altra.
I
fantasmi di Torino
Il lato più oscuro, misterioso e inquietante
di una delle città più eleganti d’Italia alle inquietanti
Fra le
ombre lunghe della Torino più antica pare quasi inevitabile non pensare a
inquietanti presenze. Torino è la città in cui nacque nel 1856 la prima
società spiritica italiana a cui aderirono anche alcuni membri del
Parlamento. Da essa si sviluppò
nel 1863 la Società Torinese di Studi Spiritici. Era l’epoca in cui il conte
Cavour, morto nel 1861, colloquiava dall’aldilà con Massimo d’Azeglio. Tra
gli studiosi affascinati da questi eventi, ricordiamo un positivista come
Cesare Lombroso che se ne occupò lasciando stupefatto l’intero ambiente
scientifico.
Lombroso a Torino era stato “perito” nel clamoroso processo ad alcuni
magnetizzatori che si servivano delle sonnambule per truffare i clienti. In
quegli stessi anni esplodeva il mercato delle fotografie scattate a presunti
fantasmi durante le sedute spiritiche, che anticipava la pratica, molto più
tarda, di registrare presunti messaggi dall’altro mondo. Non manca, quasi a
conclusione di questa sciarada esoterica, la mappa delle case
in cui sarebbe stata notata la presenza di inquilini invisibili.
Mentre il lettore si avvia a scoprire i segreti della quarta dimensione, si
dischiude un mondo che arriva da molto lontano e supera i confini della
Torino positivista, per proiettarsi verso un orizzonte imprevedibile e
sconvolgente.
Sindone
destinazione Torino, viaggio al centro del mistero è il titolo del nuovo
libro di Renzo Rossotti (Edizioni Accademia Vis Vitalis) scritto in
collaborazione con altri autori: Laura Audi, Katia Bernacci, Francesco
Cordero di Pamparato e Andrea Vico. Il Lino, che avrebbe avvolto per tre
giorni Gesù nel sepolcro, ha ispirato questo saggio, che muove dalle origini
più remote a oggi, in un avventuroso percorso, con i vari studi e ricerche
scientifiche a cui è stato sottoposto. Per ogni informazione:
laura@somewhere.it
La Sindone è pure presente in numerose opere di Rossotti su Torino,
considerata spesso come talismano da cui i Savoia tendevano a non separarsi
mai. Il Lino appartiene ora alla Santa Sede.
